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Last Shout - Posted by: admin - Friday, 31 July 2009 11:44
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aggiornamenti di giugno 2010

Vittoria in Consiglio sulla TARSU

Dopo che la giunta aveva aumentato del 75% la TARSU, il centro destra voleva approvare in consiglio un ulteriore aumento dell’8%. Stamattina, dopo più di 12 ore di consiglio, invece siamo riusciti a far prevalere la linea che IdV e parte del centro sinistra hanno sempre portato avanti: una riduzione del 30%, che oltre a risollevare, almeno in parte, le tasche dei palermitani, toglierà dalle mani di questa amministrazione ulteriori fondi che, come purtroppo l’esperienza insegna, verosimilmente non sarebbero stati spesi per il bene comune e la risoluzione dell’emergenza rifiuti!

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Sgomberate le famiglie di piazza Guzzetta

Da ieri le famiglie che da più di un anno vivevano nella struttura abbandonata di Piazza Guzzetta non hanno un posto dove dormire la notte. Con i loro bambini sono stati sbattuti per strada, senza che ci sia stata proposta l’ombra di un’alternativa!!

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Cari croceristi: scusateci

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Accolti 12 mila turisti a Palermo: Kit di sopravvivenza Fai da Te consegnato

Oggi, Palermo Capitale dell’EuroMediterraneo ha risposto allo sbarco di 12 mila turisti al porto con il suo miglior biglietto da visita: una catena di disservizi che comincia con un unico punto informazione interno con soltanto due impiegati, che pur facendo il massimo sforzo, non sono riusciti ovviamente a soddisfare la richiesta di informazioni proveniente dalle interminabili tre file di turisti che hanno circondato, spaesati ed accaldati, il punto informativo.

Proseguendo in uscita, una città paralizzata dal traffico, nessun mezzo pubblico a disposizione, l’autobus turistico inesistente. Unica indicazione per raggiungere il centro della città, la striscia di escrementi di cavallo delineata sull’asfalto che sotto il sole ha soddisfatto anche l’olfatto degli increduli visitatori.

Le aspettative chiare che si leggevano negli occhi dei turisti ansiosi di visitare la Palermo solare, storica e culturale, sono state, così, immediatamente deluse appena fuori dalla nave e non voglio in questo momento pensare all’idea che si faranno davanti a meravigliose chiese o monumenti rigorosamente chiusi o inaccessibili.

Alla faccia dell’accoglienza, punto focale del turismo per una città che è Capitale dell’Euro Mediterraneo e che sul turismo dovrebbe puntare tutte le sue forze per la propria crescita lavorativa, economica e quindi sociale.

Tutto questo verificato con mano da me e dalla mia squadra di attivisti che, distribuendo la mia lettera di scuse per le condizioni di benvenuto riservate loro, ha cercato di sopperire alla non accoglienza dando risposta all’infinita richiesta d’informazioni per raggiungere il centro o la Cattedrale o la Zisa.

L’OTIE Osservatorio turistico delle isole europee aveva già allertato, nei giorni scorsi, Sindaco e Vice Sindaco sull’enorme possibilità in arrivo, dando anche suggerimenti per una buona accoglienza ma evidentemente le priorità della città hanno ceduto il posto al desiderio delle due “massime” autorità cittadine di presenziare ai mondiali in Sud Africa e non perdersi la possibilità di essere egregiamente accolti.

È inaccettabile l’idea che Palermo sia governata da chi le nega ogni possibilità di sviluppo e che continui lentamente a crollare tra le mani di chi non la ama per nulla ma che la usa solo come strumento di potere e arricchimento personale.

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Appello in merito al trasferimento di Padre Gianni Notari

Palermo – Città per la Pace 8 Giugno 2010

Reverendissimo Padre Casalone
Padre Provinciale dei Gesuiti Italia
da sempre impegnati nei processi di cambiamento
e nella costruzione del bene comune

Reverendissimo Padre,
questa lettera muove, attraverso la mia mano, dalla spinta umana di centinaia di cittadini palermitani che oggi hanno il cuore gonfio di tristezza e smarrimento per la perdita che ci apprestiamo a subire dopo aver ricevuto la notizia del trasferimento di Padre Gianni Notari.

Questi uomini e queste donne, rispettosamente e con stima, Le chiedono di ascoltare la loro richiesta di aiuto e di ritornare a valutare , anche solo temporaneamente, la decisione presa.

Padre Notari nel comunicarci il suo trasferimento ci ha, come sempre, trasmesso la sua serenità interiore e dopo aver visto il nostro sconforto ci ha spiegato di essere parte di un corpo apostolico che opera per il bene comune, che compie azioni coscienziose, al quale ha promesso obbedienza ed in nome del quale è sinceramente pronto e disponibile a compiere il suo mandato.

Ma noi è a Lei, reverendo Padre, che ora ci rivolgiamo pieni di quella stessa speranza e fiducia che Padre Gianni ci ha insegnato ad avere.

Siamo consapevoli del fatto che in qualche modo, in qualunque luogo, Padre Notari sarà e camminerà sempre accanto a noi tutti, verso la Palermo migliore che insieme stavamo costruendo, fatta di uomini e donne che la amano incondizionatamente e che si amano tutti senza distinzione di razza o condizione sociale.

Ma ci sentiamo come strappar via una parte importante di noi, un pezzo fondamentale di questo complesso ingranaggio che sono le relazioni tra gli uomini ed il loro operare insieme per il bene comune.

Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante per ridare dignità a tante persone povere ed emarginate, spesso troppo invisibili per le nostre istituzioni, per ricostruire un’etica centrata sulla coesione sociale impegnando attivamente imprenditori, intellettuali, tanti normali cittadini con voglia di riscatto, richiamati dalla propria responsabilità nei confronti di questa città.

E’ un progetto che si regge su una rete umana ancora fragile, composta come prima dicevo da tante anime, associazioni, imprese, amministratori locali, docenti e cittadini, della quale Padre Gianni è un anello di congiunzione importante, ma anche strumento di amalgama e di coesione.

Sebbene il gruppo ormai è ben direzionato e convinto del percorso intrapreso, Padre Gianni svolge la funzione di lievito del processo.

Accanto a lui stiamo imparando a camminare da soli, a discernere e a lavorare su ciò che ci divide.

, a discernere e a lavorare su ciò che ci divide.

Ma siamo ancora fragili. Questi primi passi ci porteranno a camminare da soli, ma Le chiediamo di non lasciarci soli adesso ma di darci ancora del tempo affinchè questo progetto possa consolidarsi.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di continuità e di non disperderci perché a pagarne il conto sarebbero soprattutto i più poveri e coloro che hanno meno strumenti sociali.

Il trasferimento di Padre Gianni in un’altra città, in questo momento, rappresenta infatti per noi tutti, per Palermo, una complicazione nel già difficile processo di cambiamento intrapreso ed orientato alla costruzione di una società umana e civile, accogliente e consapevole, che cresca uomini liberi e sensibili, attenti e coraggiosi, coerenti e solidali con chiunque abbia bisogno di aiuto morale o materiale.

Un percorso che non si interromperebbe ma che sicuramente si complicherebbe e rallenterebbe.

Lontani da logiche “egoistiche”, che non ci appartengono e che combattiamo, nella consapevolezza del fatto che l’importante lavoro d’amore e di coscienza che Padre Gianni compie ogni giorno sarà utile in ogni luogo dove è necessario, noi tutti però, semplicemente come uomini e donne abbiamo ancora bisogno di lui, il nostro amico, l’uomo che è riuscito ad unire laici e credenti di tutte le religioni attorno allo stesso tavolo, l’uomo che con prudenza ed intelligenza riesce a mediare e far parlare tra loro chi ha idee importanti ma opposte(diventando garante dell’incontro) con l’obiettivo di costruire bene comune, l’uomo che con umiltà e sensibilità sa consolare, sostenere e parlare ai nostri concittadini più deboli, a quelli invisibili, a quelli dimenticati, l’uomo che con la stessa intelligenza parla a coloro che hanno strumenti intellettuali per cambiare e migliorare la nostra bellissima ma così martoriata Palermo.

Sì, Palermo è una città meravigliosa ma difficile che dietro la sua luce e la sua bellezza dimentica e peggio ancora nasconde i suoi figli più deboli, non parla con loro e non li ascolta.

Padre Notari è una figura fondamentale per Palermo perchè attraverso un preciso insegnamento sociale in cui carità, solidarietà ed umanità sono le parole chiave, attraverso una moderna, contemporanea ed intelligente “predicazione”, ha portato avanti negli ultimi sette anni un vero straordinario processo di evangelizzazione in piena, concreta e fedele conformità con i dettami della Chiesa.

Siamo fiduciosi che Lei, Reverendo Padre, vorrà concederci il suo aiuto.

Sperando di non essere stato invadente in alcun modo, involontariamente, con questo appello, scritto con rispetto e con il cuore aperto, io e molti palermitani desiderosi di umanità e amore verso il prossimo, chiediamo ancora una volta a Lei, Reverendo Padre, di aiutarci.

Con Forza, Speranza e Fiducia

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INTERROGAZIONE SU INQUINAMENTO FALDE A BORGO NUOVO

Oggetto: CONTROLLO ACQUE ED INQUINAMENTO POZZI LORENZINI. Interrogazione con risposta scritta.

PREMESSO

che si apprende dagli organi di stampa che il Sindaco Diego Cammarata è indagato dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Bellolampo gestita dall’ Amia , l’ex azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti.
Che , sempre attraverso lo stesso mezzo si apprende che al sindaco vengono contestate ipotesi di reato che vanno dal disastro doloso all’inquinamento delle acque e del sottosuolo , dalla t ruffa alla gestione abusiva della discarica , fino all’ abbandono dei rifiuti speciali ;

si apprende dagli organi di stampa che il Sindaco Diego Cammarata è indagato dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Bellolampo gestita dall’ , l’ex azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti. , sempre attraverso lo stesso mezzo si apprende che al sindaco vengono contestate ipotesi di reato che vanno dal , dalla t , fino all’ ;CONSIDERATO

Che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini in prossimità quartiere Borgo Nuovo è un bacino che da sempre soddisfa il fabbisogno idrico di tutto il quartiere anche per uso potabile
Che il quartiere Borgo Nuovo si trova in linea d’aria sotto la montagna di Bellolampo dove insiste l’omonima discarica dei rifiuti
Che le circa 100 mila tonnellate di percolato tossico provenienti dalla discarica di Bellolampo sembrano aver inquinato acque e sottosuolo di Palermo, ragione, tra le altre, per cui il Sindaco è indagato dalla Procura
Che conseguentemente risulta alta la possibilità che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini del quartiere Borgo Nuovo possa essere stata inquinata dal percolato tossico
Che tra i compiti dell’amministrazione rientra quello di garantire le condizione di sicurezza e salute ai propri cittadini

la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini in prossimità quartiere Borgo Nuovo è un bacino da sempre soddisfa il fabbisogno idrico di tutto il quartiere anche per uso potabile il quartiere Borgo Nuovo si trova in linea d’aria sotto la montagna di Bellolampo dove insiste l’omonima discarica dei rifiuti le circa 100 mila tonnellate di percolato tossico provenienti dalla discarica di Bellolampo sembrano aver inquinato acque e sottosuolo di Palermo, ragione, tra le altre, per cui il Sindaco è indagato dalla Procura conseguentemente risulta alta la possibilità che la falda acquifera denominata Pozzi Lorenzini del quartiere Borgo Nuovo possa essere stata inquinata dal percolato tossicotra i compiti dell’amministrazione rientra quello di garantire le condizione di sicurezza e salute ai propri cittadini

Si chiede
• Se il fabbisogno idrico del quartiere Borgo Nuovo viene soddisfatto attraverso i Pozzi Lorenzini
• Di sapere se l’erogazione dell’acqua proveniente dai Pozzi Lorenzini rientra nel circuito AMAP e quindi se viene da AMAP erogata alla popolazione civile
• Di sapere se sono state previste o sono state effettuate ispezioni e analisi di controllo dei Pozzi Lorenzini per verificarne la salubrità
• Di conoscere i risultati di eventuali analisi ed ispezioni effettuate

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Palermo in tasca – maggio 2010

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Dirigenti comunali: formati al benessere

Si rimane veramente senza parole davanti alla decisione del Direttore Generale Gaetano Lo Cicero di mandare i dirigenti in un centro benessere per un corso di formazione

Il direttore forse pensa che il Comune di Palermo sia una multinazionale americana che produce utili a palate e che quindi, su questo stile, sia opportuno affiancare un week end benessere alla formazione, sicuramente attuale e approfondita, sui temi della legalità e della sicurezza per i propri dirigenti.

Tutto ciò è vergognoso ma soprattutto offensivo nei confronti di una città in ginocchio, i cui amministratori decidono di tagliare i fondi delle attività sociali, dell’istruzione e della cultura e poi organizzano il più banale ed a loro funzionale dei corsi di formazione mandando i discenti in vacanza.

Stamattina ho immediatamente presentato un’interrogazione in cui chiedo le motivazioni e giustificazioni di tale scelta con l’indicazione dei dettagliati criteri aziendali e psicologici utilizzati e con dimostrabili analisi di risultati ottenuti e previsti.

Nell’interrogazione chiedo altresì di conoscere gli strumenti attraverso i quali si è giunti a questa scelta. Mi chiedo se il direttore ed il suo staff di gestione risorse umane abbiano notato depressione, sconforto, perdita di interesse nei dirigenti e quindi abbiano proceduto a test o sedute psicologiche dai quali è risultato che l’unica soluzione è il weekend benessere.

Si oltrepassa il ridicolo per sprofondare nel grottesco.

Mi auguro che l’amministrazione ritorni in sé rispolverando quel minimo di responsabilità amministrativa, civile ed etica che sono certo da qualche parte le è rimasto.

Invito l’amministrazione a rivedere le modalità dei corsi di formazione per i dirigenti, che tutti ci si augura possano affrontare temi meno generici ed abusati per puntare a cose concrete come ad esempio la Legge 241 sul Procedimento Amministratvo che sembra che quest’amministrazione abbia dimenticato.

Sono certo che il Direttore Generale abbia voluto scherzare perché mi preoccupano le centinaia di telefonate ricevute dai cittadini palermitani che vivono in condizioni veramente svantaggiate ma che hanno espresso il desiderio di accompagnare l’amministrazione lungo il percorso benessere che si accinge a fare.

Un breve resoconto su Epolis:

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DONA UNA PIANTA IL 24 MAGGIO

Sostengo l’iniziativa dell’amico Davide e invito tutti a partecipare!!

Visto lo stato di degrado che stava colpendo l’ex palmeto di viale Michelangelo (spazio di fronte la Coop), distrutto dal punteruolo rosso, ho pensato che fosse il momento di intervenire coinvolgendo in un unico progetto comune e cittadinanza.

Con l’aiuto del consigliere Fabrizio Ferrandelli e con due amici architetti, Massimo Rabante e Manuela Ciccarello, che hanno realizzato il progetto grafico, ho deciso di dare al via ad un processo di riqualificazione dello spazio.

Infatti tutti i condomini della zona doneranno una quota simbolica per l’acquisto delle piante mentre il comune fornirà la manod’opera per pulizie e impianto dello spazio.

Tengo a precisare che la manifestazione e’ stata accolta con grande piacere dall’assessore F. Grisafi.

Il 24 maggio 2010 sarà quindi fatto l’impianto!!

Invito tutti a donare simbolicamente una pianta da mettere nel giardino, qualunque essa sia (margherite, lavanda, pitosforo, bosso, o alberi come arancio amaro, falso pepe ecc.

È un gesto semplice che vuole essere il primo di una lunga serie a Palermo: iniziare con questo spazio per poi bonificare altre zone sempre con una compartecipazione cittadinanza – comune.

DONA UNA PIANTA IL 24 MAGGIO!!!

grazie
Davide Farbo

partecipate all’evento su Facebook.

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Bloccati i lavori del passante ferroviario Tommaso Natale – Cardillo. Bisogna scongiurare il danno architettonico,urbanistico e paesaggistico

20100517_passante_ferroviarioI lavori del passante ferroviario Tommaso Natale – Cardillo sono stati immediatamente sospesi stamattina quando l’impresa si è trovata davanti a protestare numerosi cittadini, comitati locali e il gruppo Italia dei Valori del comune di Palermo con in testa Fabrizio Ferrandelli .
È grande la soddisfazione quando cittadini e parti istituzionali rappresentative si uniscono per raggiungere insieme l’obiettivo e questa unione ha permesso, stamattina, che lo scempio architettonico, urbanistico e paesaggistico venisse al momento bloccato.

Abbiamo chiesto l’immediata sospensione di lavori ed ottenuto la convocazione di un tavolo tecnico attorno al quale, Giovedì 20 maggio alle ore 17 a Villa Trabia, discuteremo noi di IdV, il comitato cittadino di quartiere, il vice sindaco ed assessore al Traffico Scoma e l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Rappa.

La proposta che Italia dei Valori ed il comitato locale dei cittadini fanno  è quella dell’interramento della tratta in questione.
È fondamentale procedere all’interramento della tratta del passante ferroviario perchè se così non fosse l’intera borgata Tommaso Natale – Cardillo verrebbe isolata, due alti muri correrebbero adiacenti al passante ferroviario  e la conseguente abolizione dei passaggi a livello, determinerebbe la soppressione delle Vie Minutilla e Costantino. Senza contare che il conseguente distacco da Viale Regione Siciliana e Via Ugo La Malfa regalerebbe ancora maggior traffico alla già esasperata viabilità palermitana.
Bloccheremo i lavori ogni giorno fino a quando l’amministrazione non accoglierà, dopo il tavolo di giovedì, le giuste istanze del territorio.

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No al passante ferroviario!

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Sulla beffa della TARSU

Leggi il mio commento su BlogSicilia

Su Epolis:

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TARSU, scoperta nuova beffa – Lettera aperta alla città!

amiaIn queste ultime settimane l’attività istituzionale e politica dei Consiglieri comunali si è concentrata sul nuovo regolamento della TARSU.

Per comprendere la tematica in discussione e le sue implicazioni è necessario ricordare alcuni momenti istituzionali, amministrativi e giurisdizionali.

a. La vicenda dell’aumento TARSU risale al 2006, quando la Giunta con la deliberazione n. 165 aumenta, a decorrere dall’anno 2006, il tributo di circa il 75%.
b. Lo scorso anno, la maggioranza di allora, tenta di approvare un nuovo Regolamento della TARSU, che avrebbe determinato ulteriori aumenti tariffari, ma il centro sinistra e alcuni consiglieri dell’MPA riescono attraverso la presentazione di circa 2.000 emendamenti e il grande lavoro d’aula a bloccare l’iter relativo alla sua approvazione.
c. Il successo dell’azione si concretizza con la restituzione agli uffici della proposta relativa al regolamento TARSU.
d. Il primo ottobre 2009 il TARS-Sezione Prima con la sentenza n. 1550 accoglie il relativo ricorso e annulla l’aumento deliberato dalla Giunta con la deliberazione n. 165 del 2006 perché non è rispettato il principio della gradualità dell’aumento del tributo e la Giunta non ha dato puntualmente conto delle ragioni e dei rapporti stabiliti tra le tariffe nonché dei “dati e le circostanze che hanno determinato l’aumento per la copertura minima di copertura del costo: tale disposizione comporta l’obbligo per l’Amministrazione di motivare analiticamente le scelte espresse nelle relative deliberazioni”
e. Il 18.11.2009 la Giunta adotta la deliberazione n. 241 avente il seguente oggetto: “riadozione del provvedimento determinativo delle tariffe TARSU per l’anno 2006, a seguito dell’annullamento della deliberazione giuntale n. 165/2006, disposto dal T::R:S: con sentenza n. 1550.”
f. Il 17.12.2009, il TARS Sezione Prima con sentenza N. 02017/2009 accoglie il relativo ricorso, annulla <siccome illegittimi, il provvedimento di ri-adozione dell’aumento della TARSU 2006, di cui alla delibera di Giunta 241/09, unitamente al relativo “allegato 1”>, condanna il Comune di Palermo al pagamento delle spese di giudizio e dispone la trasmissione della sentenza alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana per le eventuali valutazioni di competenza.
g. Inoltre con la citata sentenza il Tribunale, oltre a confermare l’impianto della precedente sentenza (N. 1550) rileva “Come sostenuto dai ricorrenti, con l’atto impugnato (la deliberazione di giunta n. 241/09) il Comune di Palermo, in violazione del decisum, ha differentemente “cercato di ottenere per via amministrativa ciò che, semmai, avrebbe dovuto far valere innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa”, ed evidenzia che l’aumento delle tariffe è stato disposto in funzione di un incremento del costo del servizio e di uno strutturale decremento del gettito in ordine ai quali tuttavia il Comune, anche in sede di ri-adozione del provvedimento qui impugnato, non riesce ad andare al di là della mera “presa d’atto”, senza indicare debitamente le motivazioni e le <circostanze> in cui detti fattori sono rispettivamente maturati.
h. Il 1° febbraio 2010 la Giunta con la deliberazione n. 14 approva lo schema del regolamento TARSU da sottoporre al Consiglio comunale per la relativa adozione.
i. Il 23 marzo 2010 la Giunta con la deliberazione n. 48 approva le Tariffe TARSU 2010, con questo provvedimento la Giunta conferma per alcune tipologie di utenza l’aumento del 75% e per altre determina ulteriori aumenti, subordinando l’efficacia di tale deliberazione (n. 48/2010) all’approvazione da parte del Consiglio comunale della proposta di deliberazione relativa al regolamento TARSU nei termini deliberati dalla Giunta.
j. In questi mesi la Giunta ha uniformato la sua condotta politica-amministrativa in funzione di una strategia precisa: non riconoscere ai cittadini la restituzione dell’aumento illegittimo del 75% anche per gli anni successi al 2006.

Il gruppo Italia dei Valori a seguito delle sentenze del TARS ha presentato, già nel 2009, tre proposte di deliberazione consiliare (iscritte all’ordine del giorno) al fine di ricondurre la condotta amministrativa del Comune di Palermo al rispetto delle leggi e al rispetto delle sentenze che in quanto tali sono emesse, non dimentichiamolo, nel nome del POPOLO ITALIANO.

Infatti, con le nostre proposte viene, tra l’altro, “riconosciuto” ai cittadini il diritto alla restituzione dell’aumento illegittimo anche per gli anni successivi al 2006.

Con la proposta del nuovo regolamento, il Sindaco, la Giunta e i Consiglieri che lo sostengono in Consiglio comunale, ancora una volta hanno, come abbiamo denunciato immediatamente – cercato di ottenere per via amministrativa ciò che, semmai, avrebbe dovuto far valere innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa”.

Inoltre il Sindaco e la Giunta ancora una volta hanno presentato una proposta che delegittima il ruolo e le funzioni del Consiglio Comunale, proponendo la delega delle funzioni del Consiglio alla Giunta: se approvato come proposto, non sarà più il Consiglio ma la Giunta a decidere sul grado di copertura del costo. (contravvenendo a quanto imposto dalla legge, solo per fare un esempio)

Abbiamo quindi presentato in aula e consegnato ai consiglieri una nota dove evidenziando le criticità del regolamento e la mancata coerenza dello stesso con le sentenze del TARS, ne chiedevamo la restituzione agli uffici. La nostra proposta viene respinta.

Ma il regolamento contiene l’ennesima beffa per i cittadini (soggetti passivi del Tributo): le agevolazioni, le riduzioni e le esenzioni indicate nel regolamento e proposte negli emendamenti presentati sono solo teoriche, virtuali.
Infatti con l’ultimo comma dell’art. 10 del Regolamento proposto da Cammarata e dalla Sua Giunta e sostenuto dal PDL lealista, dall’UDC e da altri consiglieri comunali, si dispone che tali benefici saranno concessi solo se compatibili con gli equilibri di bilancio.

Non c’è certezza del Tributo.

Per essere più chiari: un cittadino che si trovasse a godere di una riduzione/agevolazione/esenzione sulla TARSU solo con l’approvazione del bilancio saprà se usufruirà del beneficio.

Infatti l’agevoalzione potrà non essere erogata per ragioni di bilancio (i famosi equilibri).

 

A cosa servono allora tutti gli emendamenti presentati per tutelare particolari categorie sociali se poi Cammarata impone che tali agevolazioni non sono a valere sull’entrata TARSU ma a valere sulla copertura di bilancio? (sempre più esiguo e scarno di economie per i diritti al cittadino).

Abbiamo denunciato questa situazione/BEFFA e ieri (13 maggio 2010) in aula ho fatto una comunicazione ufficiale a nome del Gruppo.

La nostra proposta, così come abbiamo comunicato in questi mesi, non è negoziabile: si deve intervenire sul costo del servizio, togliendo tutte quelle voci per legge non imputabili o derivanti dalla cattiva gestione aziendale, applicare la deduzione del 15% per il costo dello spazzamento così come previsto dalla legge e determinare la percentuale di copertura del costo.

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I cenciaioli occupano villa Niscemi con tende e gazebo! Non andranno via fino a quando il Sindaco non interverrà a regolarizzarli

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Fallimento GESIP: disastro annunciato. Unica soluzione la proposta di Italia dei Valori: internalizzazione

È di stamattina la notizia ufficiale dell’incombente fallimento di GESIP. La disastrosa situazione economica dell’azienda e l’imminente annunciato fallimento, sembrano non interessare a quest’amministrazione che rimane, ancora una volta, immobile e sorda anche davanti all’unica soluzione di salvezza proposta da Italia dei Valori: internalizzare i servizi ed assorbire il personale.

Già diverse settimane fa il mio gruppo ha chiesto a quest’amministrazione di unire volontà politica ed amministrativa in un’azione congiunta che spinga i competenti organi politici nazionali a determinarsi sulla nostra proposta che di fatto è l’unica soluzione possibile per salvare GESIP, i lavoratori e le loro famiglie.

Nella tranquillità dei loro uffici e delle loro stanze, però, nessuno si è mosso e non è tollerabile una tale inerzia davanti a migliaia di lavoratori che rischiano di venir licenziati.
È per questo motivo che ancora oggi ho presentato ufficiale richiesta di avvio iter legislativo della proposta di Italia dei valori che determinerebbe l’internalizzazione dei servizi con un risparmio di spesa di milioni di euro per l’amministrazione, l’assorbimento del personale che scongiurerebbe ulteriore disoccupazione palermitana e l’eliminazione di un CdA parassita ed incompetente.

Inoltre ho già avanzato richiesta di accesso agli atti della GESIP cosi da conoscere del dettaglio nomi e costi di consulenti e spese varie pazze fatte da un CdA che inghiotte danaro pubblico e mastica vite private.

Da Epolis 10 maggio 2010:

20100511_gesip


by faber, Thursday, 17 June 2010 18:40 Comments(0), Read all
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Aggiornamenti

Rissa sulla TARSU

20100425_tarsu

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Campagna sospende la seduta per zittire l’opposizione di Ferrandelli, ma alla fine la spunta ancora l’opposizione!

Sono 60.000 oggi le istanze di sanatoria relative alla TARSU avanzate da parte di cittadini in debito con il Comune e desiderosi di mettersi a posto con il sistema fiscale. Istanze che se espletate permetterebbero all’amministrazione di incassare circa 25 milioni di euro. Risulta quindi non necessario il tentativo di aumentare ancora una volta la TARSU da parte di questa maggioranza politica che governa la città in modo inadeguato ed inefficiente.

Questa mia affermazione è stata la causa della sospensione della seduta di consiglio. Il presidente Campagna infatti per zittire la mia opposizione sulla Tarsu ha deciso di abusare del proprio potere sospendendo la seduta. La sospensione della seduta senza ragione è un metodo che soffoca ogni logica democratica ed è uno di quelli più spesso utilizzati da questa maggioranza

Evita il confronto ma scatena lo scontro su quella che noi di Italia dei Valori consideriamo tematica fondamentale: la lotta all’evasione fiscale.

L’ostinata volontà politica di questa maggioranza di aumentare la tassa sui rifiuti (TARSU) troverà la nostra opposizione più ferma e forte che mai. Noi di Italia dei Valori continueremo a stare sui banchi senza sosta per osteggiare un provvedimento che continuerebbe a pesare sui palermitani onesti che pagano le tasse sempre e comunque. Non accetteremo mai che si governi Palermo con il metodo della spremitura dei portafogli altrui per riempire i propri e anche oggi abbiamo sventato il pericolo.

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Sabato 24 festa di solidarietà a Piazza Tavola Tonda

Nonostante gli ennesimi e recenti atti intimidatori subiti da Ubuntu e dal Centro delle Arti e delle Culture Tavola Tonda, la forza di REAGIRE sovrasta ogni rischio di autocommiserazione e si traduce nell’organizzazione di una partecipatissima “Festa di Solidarietà” che ha la pretesa di sostenere chi oggi ha ancora più bisogno e rimane sempre più invisibile

E’ per questo che Sabato 24 Aprile dalle 17 alle 24 abbiamo deciso di invitare la Città a partecipare alla festa di beneficenza che realizzeremo in favore dei bambini della “La Casa di Tutte le Genti”.

L’associazione di volontariato che opera a Palermo come centro ludico-educativo per l’infanzia, rivolge i propri servizi alle famiglie Immigrate e Palermitane che non trovando accesso ai servizi pubblici, necessitano di uno spazio ospitale e caloroso ove lasciare i propri bimbi durante le proprie giornate lavorative.

Oggi Casa di Tutte le Genti  ospita quotidianamente più di 40 Bambini di tutte le etnie, offrendo loro diversi servizi, tante certezze e sopratutto affetto.

E’ nostro compito di Cittadini, sostenere chi con tanta cura e dedizione ,in forma volontaria, si occupa dei più deboli e di tutti coloro che vengono privati dei Diritti più essenziali.

Zenaida, la Presidente, per poter continuare a prendersi cura di questo piccolo ma immenso universo Multiculturale necessità di strumenti, di attrezzature e sopratutto di risorse economiche.

SABATO SPERIAMO DI ESSERE IN TANTI A TAVOLA TONDA PER DIMOSTRARE AI NOSTRI PICCOLI AMICI CHE UNA PALERMO SOLIDALE ESISTE ED E’ PRONTA SOSTENERLI.

Il programma della giornata prevede:
- Tornei di dama pomeridiani
- Musica dal vivo
- Intrattenimento ( balli, canti, teatro)
- Degustazione cibi multietnici (pietanze burkinabè etiopi e mauriziane)

VI ASPETTIAMO NUMEROSI E SOLIDALI!!!

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Con questa nota stanotte abbiamo tardato un possibile aumento TARSU!

Palermo-città per la Pace, 22 aprile 2010

Ai Consiglieri Comunali

Prot. n. 181 del 22 aprile 2010

Proposta di deliberazione AREG/83248 – 02/02/2010 avente il seguente oggetto: approvazione regolamento comunale per l’applicazione della TARSU. Restituzione agli uffici.

Gentili colleghi e colleghe, i sottoscritti consiglieri si pregiano condividere quanto segue:

Premesso e considerato che

1. il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia Sezione Prima con sentenza N. 1550/2009 REG. SEN. depositata in Segretaria il 01/10/2009, accogliendo il ricorso numero di registro generale 1939 del 2006, ha annullato i provvedimenti impugnati, ovvero <la deliberazione della Giunta Comunale di Palermo n. 165 del 31/05/2006, avente ad oggetto “determinazione di aliquote, tariffe, agevolazioni e detrazioni dei tributi locali, tariffe e agevolazioni dei servizi pubblici locali e tariffe dei servizi a domanda individuale e definizione percentuale di copertura costi per l’esercizio 2006 – modifiche ed integrazioni alla deliberazione G.M. n. 60 del 10/03/2006, come integrata dalla D.G.M. n. 131 dell’08/05/2006” nella parte in cui prevede la rimodulazione delle tariffe TARSU, nonché dell’allegato “A” denominato “elenco tariffe TARSU per mq. per singola classe – esercizio finanziario 2006” e dell’allegato “B” nota prot. AREG/237125 con oggetto “trasmissione ipotesi di variazione tariffe TARSU”, atti ed allegati tutti affissi all’albo Pretorio del Comune di Palermo in data 01/06/2006 (n. 13982 reg. di pubblicazione) per la pubblicazione a tutto il quindicesimo giorno successivo, giusta relativo certificato di pubblicazione, nonché di ogni altro atto, presupposto, connesso e consequenziale.

per la Sicilia Sezione Prima con sentenza N. 1550/2009 REG. SEN. depositata in Segretaria il 01/10/2009, accogliendo il ricorso numero di registro generale 1939 del 2006, ha annullato i provvedimenti impugnati, ovvero <la deliberazione della Giunta Comunale di Palermo n. 165 del 31/05/2006, avente ad oggetto “determinazione di aliquote, tariffe, agevolazioni e detrazioni dei tributi locali, tariffe e agevolazioni dei servizi pubblici locali e tariffe dei servizi a domanda individuale e definizione percentuale di copertura costi per l’esercizio 2006 – modifiche ed integrazioni alla deliberazione G.M. n. 60 del 10/03/2006, come integrata dalla D.G.M. n. 131 dell’08/05/2006” nella parte in cui prevede la rimodulazione delle tariffe TARSU, nonché dell’allegato “A” denominato “elenco tariffe TARSU per mq. per singola classe – esercizio finanziario 2006” e dell’allegato “B” nota prot. AREG/237125 con oggetto “trasmissione ipotesi di variazione tariffe TARSU”, atti ed allegati tutti affissi all’albo Pretorio del Comune di Palermo in data 01/06/2006 (n. 13982 reg. di pubblicazione) per la pubblicazione a tutto il quindicesimo giorno successivo, giusta relativo certificato di pubblicazione, nonché di ogni altro atto, presupposto, connesso e consequenziale.

2. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia Sezione Prima con sentenza N. 02017/2009 REG. SEN. depositata in Segretaria il 17/12/2009, accogliendo il ricorso numero di registro generale 2143 del 2009, ha annullato <siccome illegittimi, il provvedimento di ri-adozione dell’aumento della TARSU 2006, di cui alla delibera di Giunta 241/09, unitamente al relativo “allegato 1”>, ha condannato il comune di Palermo al pagamento delle spese di giudizio e ha disposto la trasmissione della sentenza alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana per le eventuali valutazioni di competenza. (Cfr. all. sub. n. 3)

3. Con le citate sentenze il competente Tribunale Amministrativo ha ritenuto fondate, tra l’altro, le censure inerenti la violazione di legge e l’eccesso di potere in relazione:
<i) al difetto di motivazione e alla carenza di istruttoria, considerata sia la mancanza di una puntuale indicazione dei dati e delle circostante sottese all’impugnato aumento della TARSU 2006; sia la non gradualità dello stesso aumento…>

<4.-Sotto altro profilo, la doglianza in esame risulta altresì fondata – nei sensi di cui in narrativa – anche avendo riguardo al profilo della mancata gradualità dell’aumento riproposto, già censurato con la sentenza 1550/09 cit., non potendosi condividere la tautologica differenzazione formulata dal Comune tra la gradualità nel raggiungimento dell’integrale copertura del costo del servizio e il graduale aumento del tributo/tariffa imputabile ai contribuenti.

5.- Vieppiù che l’aumento delle tariffe è stato disposto in funzione di un incremento del costo del servizio e di uno strutturale decremento del gettito in ordine ai quali tuttavia il Comune, anche in sede di ri-adozione del provvedimento qui impugnato, non riesce ad andare al di là della mera “presa d’atto”, senza indicare debitamente le motivazioni e le <circostanze> in cui detti fattori sono rispettivamente maturati. Il ché postula la fondatezza della quinta censura, considerato che l’Amministrazione, quando ridetermina le tariffe, come già rilevato con la sentenza 1550/09 cit., deve dare puntualmente conto delle ragioni e dei rapporti stabiliti tra le tariffe nonché dei “dati e le circostanze che hanno determinato l’aumento per la copertura minima di copertura del costo: tale disposizione comporta l’obbligo per l’Amministrazione di motivare analiticamente le scelte espresse nelle relative deliberazioni” (cfr. anche T.A.R. Sardegna, Sez II, 11 marzo 2008 n. 411), non risultando sufficiente il mero richiamo ad “equilibri di bilancio”, non corroborato dalla individuazione delle ragioni che hanno rispettivamente determinato un aumento del costo del servizio ed un decremento strutturale del gettito del tributo,….>

4. Sempre nella citata sentenza n. 2017 (Pag. 13) il Tribunale rileva “Come sostenuto dai ricorrenti, con l’atto impugnato (la deliberazione di giunta n. 241/09) il Comune di Palermo, in violazione del decisum, ha differentemente “cercato di ottenere per via amministrativa ciò che, semmai, avrebbe dovuto far valere innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa”.

A parere degli scriventi e parafrasando il TARS, con la proposta di deliberazione in oggetto, il Sindaco e la Giunta, ancora una volta, cercano “di ottenere per via amministrativa ciò che semmai, avrebbero dovuto far valere innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa”.

E quindi, siamo molto preoccupati per le responsabilità che potranno gravare sui consiglieri comunali, dato che – secondo noi – la richiamata proposta consiliare, da un lato serve esclusivamente secondo le intenzioni del Sindaco e della Giunta a superare le criticità accertate e sanzionate, relative alle deliberazioni giuntali n. 165/06 e n. 241/2009, al fine di mantenere un accertato “dell’entrata TARSU” almeno pari a quello previsto in questi anni in base all’impianto tariffario deliberato dalla Giunta con il provvedimento 165/2006 e giudicato illegittimo dal competente TAR, dall’altro la sua eventuale approvazione espone, proprio per i motivi accertati dal TARS, i consiglieri comunali a responsabilità amministrative e civili.

Infatti, per essere ancor più chiari, con l’approvazione della proposta in argomento, il Consiglio comunale senza rispettare il principio della gradualità “regolarizzerà quindi in modo illegittimo” mortificando, ancora una volta, il proprio ruolo di indirizzo e di controllo in funzione degli interessi del Sindaco, della Giunta e della componente che in Consiglio sostiene l’amministrazione Cammarata, l’aumento del 75% annullato per i richiamati motivi dal TARS, e i consiglieri successivamente saranno chiamati a rispondere dai contribuenti del loro operato amministrativo nelle diverse sedi “giudiziali”.
Ma inoltre, vogliamo condividere una riflessione più politica, che implica il rapporto tra gli organi: il Consiglio comunale, con l’approvazione della citata proposta di deliberazione, addirittura “di sua iniziativa” cede le proprie prerogative, rispetto alla disciplina del tributo in argomento, a favore della Giunta e del Sindaco, prerogative istituite dal legislatore per bilanciare le funzioni di governo proprie della Giunta e del Sindaco con quelle di indirizzo e di controllo proprie dell’assemblea elettiva nell’interesse del funzionamento democratico degli enti, infatti:

l’art. 11 del proponendo regolamento stabilisce che: “3. La determinazione della percentuale di cui al precedente comma 2 è stabilita annualmente dalla Giunta comunale con la deliberazione con la quale procede ad approvare le variazioni delle tariffe ed aliquote dei tributi comunali.”
l’art. 12 del proponendo regolamento stabilisce che “3. La determinazione del riparto di cui al precedente comma 2 è stabilita annualmente dalla Giunta comunale con la deliberazione con la quale procede ad approvare le variazioni delle tariffe ed aliquote dei tributi comunali.”
il citato articolo 11 al comma 2 dispone che: “Il gettito annuo della tassa non può superare il costo di esercizio di smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati, né può essere inferiore all’83,01% dello stesso.” Quando il dlgs 507 del 1993, dispone, invece, che deve essere compreso tra il 50% ed il 100%.!!!!!
Al comma 4 dispone che “Ai fini della determinazione del costo di esercizio, si considera l’intero costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani.”

A proposito di funzione di controllo, si rileva, che secondo il Collegio dei Revisori, il gettito annuo della tassa quantificato applicando l’articolazione tariffaria disciplinata dal proponendo regolamento non è pari all’83,01%, come dichiarato dall’Amministrazione, ma è del 92,12%!!!!!

Vogliamo ricordare ai Colleghi e alle Colleghe in indirizzo che sono iscritte all’ordine del giorno, dal mese di novembre dello scorso anno, tre proposte di deliberazione presentate dallo scrivente Gruppo consiliare aventi i seguenti oggetti:

a. “Sentenza Tribunale Amministrativo della Regione Sicilia Sezione prima n. 1550 del 1° ottobre 2009. Rimborso delle somme riscosse dal comune di Palermo, relativamente all’incremento del tributo TARSU ai sensi della DGC n. 165/2006, per gli anni 2006 e seguenti.”
b. “Sentenza Tribunale Amministrativo della Regione Sicilia Sezione prima n. 1550 del 1° ottobre 2009. Conferma per l’esercizio 2010, relativamente alla TARSU della D.C.C. n. 41/2002.”.
c. “TARSU provvedimenti urgenti”.

Conseguentemente per quanto indicato con la presente nota, e al fine di evitare, in caso di approvazione della proposta di deliberazione in oggetto, qualunque responsabilità amministrativa con le relative conseguenze civili, nei confronti dei consiglieri comunali, e in considerazione dell’impianto delle citate sentenze del TARS, Ti invitiamo, gentile collega, a votare la restituzione della proposta in argomento agli uffici competenti, e a votare il prelievo delle tre proposte di deliberazione prima citate, affinché attraverso un equilibrato dibattito assembleare, il Consiglio comunale, come noi auspichiamo, le approvi uniformando la condotta amministrativa a quanto stabilito dalla legge e ribadito dal giudice restituendo, anche se per un momento, finalmente alla città il requisito fondamentale di ogni democrazia: la certezza del diritto, il rispetto della separazione dei poteri e il rispetto delle sentenze. Detto ciò, confidando nel Tuo senso di responsabilità, nella Tua capacità di autonomia e ricordando a tutti noi che dobbiamo assumerci la responsabilità degli atti istituzionali, Ti esprimiamo i nostri cordiali saluti.

Per il Gruppo Consiliare

Il Capogruppo

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Proposte su tempo pieno e progressioni verticali dei dipendenti comunali, internalizzazione Gesip

MUNICIPIO DI PALERMO
GRUPPO CONSILIARE
Italia dei Valori
Tel: 0917402313 – 10
Fax: 091/6113252

Palermo, 19 Aprile 2010

Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Vice Presidenti del Consiglio Comunale
Ai Consiglieri Comunali

Alle OO.SS.

e, p.c. Al Sig. Segretario generale
Al Sig. Direttore generale
Al Dirigente Ufficio di Staff al C.C.

Prot. n° 171 del 19 aprile 2010

Oggetto: Interventi urgenti per la definizione di politiche del Personale comunale e l’internalizzazione di servizi nell’interesse della Città.

Ancora una volta, nell’interesse della città, sentiamo la necessità di chiedere un’azione congiunta affinché siano adottati, dai competenti organi politici nazionali:

1. i necessari correttivi giuridici alle nuove norme che disciplinano l’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni;
2. e, data la disastrosa situazione delle aziende comunali, come la Gesip, una specifica normativa che disciplini le internalizzazioni dei servizi e la relativa assunzione del personale oggetto di tali processi, anche in deroga alla normativa vigente che disciplina le assunzioni, le spese relative al costo del personale, le condizioni del patto di stabilità e il rapporto numero dipendenti/popolazione.

Vogliamo inoltre ricordare come a seguito dell’approvazione del decreto-legge n. 93 (taglia ICI) del 2008 convertito con la legge n. 126/2008, si venne a creare un clima di incertezza giuridica e finanziaria relativa alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili del comune di Palermo, e solo grazie a successivi interventi giuridici nazionali – richiesti a gran voce dallo scrivente gruppo – è stato possibile superare le criticità e iniziare il processo di stabilizzazione nel 2009. (grazie infatti all’art 7-ter, comma 21 del decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009, convertito con modificazioni con legge n. 33 del 9 aprile 2009 contenente l’interpretazione autentica dell’articolo 41, comma 16 terdecies della legge n. 14/2009).

E quindi, data l’urgenza dei tempi imposta dalla gravità della problematica che interessa i circa 2000 lavoratori Gesip, è chiaro ed evidente che dobbiamo seguire l’iter parlamentare in modo da evitare quanto accaduto per i lavoratori socialmente utili.

Inoltre evidenziamo che negli ultimi mesi dello scorso anno, abbiamo invitato gli organi comunali competenti, alla luce delle novità che stavano per essere introdotte sulla disciplina del lavoro pubblico dal Decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150, (preannunciate dal D.L. 1° luglio 2009 n. 78 convertito con legge 3 agosto 2009 n. 102) a modificare con integrazioni le progressioni verticali adottate dalla Giunta con la deliberazione n. 97/2008, peraltro ad oggi non realizzate.

L’invito si basava sulla consapevolezza che era necessario rivedere quella programmazione, ormai superata, integrandola in modo da aumentare, attraverso l’uso ottimale delle risorse umane, qualitativamente e quantitativamente i servizi da erogare a favore della nostra comunità, coniugandola con il diritto alla crescita professionale dei dipendenti e con l’intero processo di stabilizzazione. Infatti, in base alla nostra interpretazione, ritenevamo che le nuove disposizioni sulle progressioni verticali sarebbero state applicate negli enti locali solo, e per fortuna, a parere degli scriventi, a partire dal 1° gennaio 2011.

Purtroppo, il nostro appello è caduto nel vuoto, nel senso che i competenti organi comunali, non hanno provveduto ad adottare l’integrazione proposta. Ma, ancora una volta, i fatti hanno confermato le nostre ragioni.

Infatti, proprio nei mesi scorsi, l’ANCI ha elaborato le prime linee guida relative all’applicazione del decreto legislativo n. 150/2009 negli enti locali.
L’ANCI individua due categorie di disposizioni applicabili agli enti locali:
• norme recanti principi cui gli enti devono adeguare i propri regolamenti entro il 31 dicembre 2010 ( come quelle relative alle progressioni di carriera)
• norme di diretta e immediata applicazione.

Considerato che comunque si tratta di una interpretazione scientifica, e considerato che, colpevolmente, l’amministrazione comunale – sebbene sollecitata dallo scrivente gruppo – non ha adottato entro il 31 dicembre 2009, le necessarie integrazioni alla programmazione delle progressioni verticali più volte richiamata, riteniamo necessario che ci si attivi affinché i competenti organi politici nazionali adottino i provvedimenti giuridici che autorizzano la necessaria integrazione e la definizione delle progressioni in argomento.

Inoltre, sempre nel mese di dicembre dello scorso anno, lo scrivente gruppo ha presentato una proposta di deliberazione che se adottata avrebbe “autorizzato” i provvedimenti necessari per superare la crisi delle aziende comunali, articolandoli all’interno di una strategia politico-economica che individuava due linee fondamentali di intervento:
la riorganizzazione delle società comunali in una o al massimo due aziende;
l’internalizzazione dei servizi con la conseguente assunzione del personale.

Quindi, gli interventi che si propongono sono finalizzati:

1. ad autorizzare l’integrazione delle progressioni verticali adottate dalla giunta con la deliberazione n. 97/2008;
2. ad autorizzare la definizione delle superiori progressioni verticali, così integrate, entro il 31 dicembre 2013;
3. a trasformare i contratti di lavoro stipulati a seguito della stabilizzazione da tempo determinato a tempo indeterminato;
4. a finanziare, attraverso la sospensione degli oneri riflessi, la trasformazione dei contratti stipulati a seguito della stabilizzazione a tempo parziale, in contratti a tempo pieno;
5. ad autorizzare l’internalizzazione dei servizi gestiti da aziende comunali, autorizzando – anche in deroga alla normativa vigente che disciplina le assunzioni, le spese relative al costo del personale rispetto al patto di stabilità e al rapporto numero dipendenti/popolazione – l’assunzione del personale interessato.
6. ad autorizzare la stabilizzazione ai sensi dell’art. 1 comma 558 della legge 296/2006 e dell’art. 3 comma 90 della legge 244/07 esclusivamente per i profili professionali relativi all’area educativa.

I superiori provvedimenti, hanno una valenza nazionale (non sono utili solo al Comune di Palermo), infatti costituiscono, se approvati, uno strumento per tutti gli enti locali ( e pubbliche amministrazioni) che nel corso di questi ultimi anni sono stati interessati da processi di stabilizzazione, e per i quali, l’unico strumento per razionalizzare l’impiego delle risorse umane al fine di assicurare assetti organizzativi ottimali e finanziariamente sostenibili, è l’articolazione delle internalizzazioni e la definizione delle progressioni verticali.

A tal fine, si segnala che in questi giorni il Parlamento dovrà “riapprovare” con modificazioni, a seguito della restituzione del Capo dello Stato, il cosiddetto collegato al lavoro pubblico, (Disegno di Legge n. 1167-B) sul quale si possono ancora apportare modifiche e quindi inserire le norme necessarie per la nostra città.

Di seguito i possibili emendamenti:

Emendamento n. 1

aggiungere il seguente articolo

Art. 12 bis
(Disposizioni per la funzionalità delle pubbliche amministrazioni)

1. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che nel periodo 2007-2010 hanno proceduto alla stabilizzazione ai sensi dell’art. 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, alle assunzioni di cui all’art. 2 commi 550 e 551 della legge 24 dicembre 2007, n.244 e alla stabilizzazione di cui all’articolo 3 comma 90 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, possono adottare, sentite le organizzazioni sindacali, entro il 31 dicembre 2011, un programma di progressioni verticali, limitato al personale in servizio al 31 dicembre 2006, che coniughi la migliore utilizzazione delle risorse umane con il diritto allo sviluppo professionale dei dipendenti. Le superiori progressioni verticali, sono articolate in deroga ai vincoli legislativi in materia di assunzioni, progressioni di carriera, di spesa annuale di cui all’art. 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e di contenimento della spesa del personale secondo i rispettivi regimi limitativi, e in deroga alle disposizioni di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 con particolare riferimento agli art. 24 e 62 del decreto legislativo, se definite entro il 31 dicembre 2013.
2. Le pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 sono autorizzate a internalizzare, entro il 30 giugno 2011, i servizi erogati attraverso aziende comunali.
3. Il personale delle aziende comunali interessate dal processo di internalizzazione di cui al comma 2 deve essere assunto dalla pubblica amministrazione che ha adottato i provvedimenti di internalizzazione dei servizi.
4. Le superiori assunzioni sono autorizzate anche in deroga ai vincoli legislativi in materia di assunzioni, di spesa annuale di cui all’art. 557 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, di contenimento della spesa del personale secondo i rispettivi regimi limitativi, al patto di stabilità ai vincoli che disciplinano il rapporto dipendenti/popolazione e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 con particolare riferimento agli art. 24 e 62, se definite entro il 30 giugno 2011.
5. Per le assunzioni di cui al comma 4 è concessa alle amministrazioni la riduzione del 90 per cento degli oneri riflessi per mesi ventiquattro.
6. Al fine di garantire i servizi di pubblica istruzione, gli enti locali nell’anno 2010 possono procedere, sentite le organizzazioni sindacali, in deroga ai vincoli legislativi vigenti in materia di assunzioni, alla stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti di cui all’art. 1 comma 558 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all’art. 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n.244, esclusivamente per i profili professionali relativi all’area scolastica.

Emendamento n. 2

All’articolo 16 ( Disposizioni in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale ) aggiungere i seguenti commi:

2. E’ concessa alle amministrazioni pubbliche, di cui al punto 1, che provvedono nel triennio 2010-2012 a trasformare i contratti di lavoro a tempo parziale determinato e indeterminato, stipulati a seguito dei processi di stabilizzazione di cui all’articolo 1 commi 519 e 558 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, all’articolo 2 commi 550 e 551 e all’articolo 3 comma 90 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato, la sospensione per mesi sessanta della liquidazione e del pagamento degli oneri riflessi, relativi al costo del lavoro del personale i cui contratti sono oggetto della trasformazione. Le superiori trasformazioni sono autorizzate anche in deroga ai vincoli legislativi in materia di assunzioni, di spesa annuale di cui all’art. 557 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, di contenimento della spesa del personale secondo i rispettivi regimi limitativi, al patto di stabilità ai vincoli che disciplinano il rapporto dipendenti/popolazione e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 con particolare riferimento agli art. 24 e 62,
3. L’importo complessivo relativo agli oneri sospesi di cui al punto precedente deve essere regolarizzato dai beneficiari entro i sessanta mesi successivi al periodo di sospensione.

Invitiamo le SS.LL. in indirizzo ad attivare i competenti uffici comunali a (ri)elaborare, se necessario, gli emendamenti suindicati in modo da superare ogni possibile criticità normativa che possa essere di ostacolo alla definizione dei processi in argomento.

Siamo sicuri che una delegazione di consiglieri comunali sia già accreditata presso i rappresentanti degli organi nazionali competenti per articolare e definire il percorso finalizzato all’adozione delle norme richieste e che sia ricevuta con la dovuta sollecitudine data l’urgenza richiesta dalla gravità della problematica in argomento.

E’ chiaro ed evidente che dovrà essere seguito l’iter parlamentare più veloce in modo da definire l’approvazione entro il 30 aprile 2010.

Si rileva, in conclusione, che con l’internalizzazione dei servizi Gesip e la relativa assunzione, il Comune risparmierà (dati relativi alla D.C.C. n. 483 del 27.10.2009):
Annualmente, per almeno 12 milioni euro data la richiesta di adeguamento del contratto di servizio della Gesip.
Annualmente IVA per circa 10 milioni di euro sull’attuale contratto di servizio che è pari a €. 58.873.842,49. Tale risparmio considerato che in questi mesi l’azienda ha chiesto un “adeguamento” di almeno altri 10.000.000,00 di euro il risparmio sarà per più di 12.000.000,00 di euro annuali;
Circa 400 mila euro per il costo annuale degli organi sociali e di revisione;
Circa 87 mila per consulenze annuali;
per 24 mesi il Comune – in qualità di datore di lavoro risparmierà, annualmente, grazie alla riduzione sugli oneri riflessi richiesta con gli emendamenti proposti per il “personale internalizzato” circa 11 milioni di euro.

I cosidetti fondi CIPE pari a circa 24 milioni di euro che comunque già non potevano essere utilizzati per finanziare l’adeguamento del contratto di servizio Gesip saranno utilizzati per lo sviluppo della città.

E inoltre, si evidenzia che il tempo pieno e le progressioni verticali, spalmate nel periodo suindicato, saranno finanziati rispettivamente con la sospensione degli oneri riflessi e con turn over.

Sicuri che questa volta la nostra sollecitazione sarà valutata con la dovuta responsabilità, e rimanendo in attesa di un sollecito riscontro, ribadiamo, nel porgere i nostri cordiali saluti, la disponibilità ad attivare tutte le azioni istituzionali necessarie per la realizzazione delle politiche del personale, l’internalizzazione dei servizi, la riorganizzazione delle aziende comunali, finalizzati al potenziamento dei servizi per la città.

Si invitano, inoltre le OO.SS. a trasmettere la presente nota ai lavoratori e ad articolare, se condividono l’impianto degli interventi così comunicati, un’azione sindacale propositiva e coerente.

Il Capogruppo
Cons. Fabrizio Ferrandelli

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Commissione Urbanistica: odor di inciucio tra Altra Storia, PD e PDL.

La consigliera Nadia Spallitta (Altra Storia) è stata eletta Presidente della Commissione Urbanistica.

È vergognoso!

All’unanimità i componenti della commissione hanno scelto la Spallitta (Altra Storia) come Presidente, proprio lei che fino a qualche tempo fa urlava contro i possibili e potenziali accordi istituzionali che avrebbero potuto portare  membri del centro sinistra alla nomina di Presidenti di Commissioni semplicemente per un metodo di proporzionalità. A quel tempo era una riflessione di tutti e lei sbraitava contro, oggi è un risultato che in silenzio e nell’ombra lei porta a casa.

L’Urbanistica, come il Bilancio, sono due commissioni strettamente correlate all’operato politico del Sindaco e dei suoi assessori. Qui il centrosinistra di Altra Storia e del PD diventa maggioranza e vota insieme al centro destra.

Non ci si legge bene in questa faccenda ed è acre l’odor di inciucio tra Altra Storia, PD e PDL. Salta secondo noi di Italia dei Valori la garanzia di un’adeguata  rappresentanza dell’opposizione in quella commissione e per questo chiediamo le dimissioni della Consigliera Nadia Spallitta (Altra Storia) da Presidente e la presenza all’interno della commissione di un componente di Italia dei Valori che ponga fine da subito a questi pericolosi trasversalismi!

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Manifestazione dei lavoratori della GESIP


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Solidarietà ai duemila lavoratori della GESIP

Solo per il sindaco e la sua maggioranza un’azienda come la GESIP non rappresenta una risorsa ma un problema.

L’unico protagonista di questa vicenda che dovrebbe essere “licenziato”  dalla comunità palermitana è infatti il sindaco, che in questi otto anni è riuscito a ridurre al fallimento aziende un tempo sane come l’AMIA e a cascata ha mortificato aziende come la GESIP che dovevano essere uno strumento per lo sviluppo dell’economia locale.

Italia dei Valori in questi anni ha presentato diverse proposte che, attraverso la costituzione di una o al massimo due grandi aziende comunali e l’internalizzazione di determinati servizi, avrebbero rilanciato la funzione economica e quindi sociale di aziende come la GESIP, potenziando i servizi offerti e riducendo i costi di gestione nell’interesse della città.

Sono fiero di essere presente oggi alla manifestazione dei lavoratori della GESIP con i quali e per i quali continuerò il mio impegno istituzionale per una soluzione che veda la liquidazione dell’azienda che perde ad oggi circa un milione di euro al mese e l’internalizzazione dei lavoratori presso il Comune di Palermo.

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Epolis di oggi sul caso Omnia Terra

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TERRA OMNIA. Quanto costerà ai palermitani?

Un’intera pagina pubblicitaria sui quotidiani, con due sole parole al centro, TERRA OMNIA ed i simboli di Kals’Art e Festino di Santa Rosalia, firmata Comune di Palermo e mi sono detto: ci risiamo.

Anche se nulla è comprensibile riguardo al progetto, si avvertono già le presenze di eminenze grigie pronte a masticare denaro pubblico. Non solo quest’amministrazione ha mortificato Palermo deprivandola di cultura, ma progetta ed organizza eventi futuri a porte chiuse guardandosi bene dal coinvolgere operatori, maestranze, associazioni e artisti locali.

E mentre in Consiglio Comunale l’ormai ex maggioranza Pdl ingolfa i lavori d’aula per non affrontare i problemi dentro i quali Palermo sta affondando, Cammarata sembra pronto ad agire nell’ombra per sperperare il denaro dei palermitani.

Così stamattina ho presentato un’interrogazione al Sindaco che è obbligato a rispondere entro 30 giorni, e tra i quesiti:

  • Chi ha acquistato la pagina pubblicitaria sui quotidiani relativa all’annuncio del progetto Omnia Terra, con quali fondi e quanto è costata.
  • In cosa consiste il progetto Terra Omnia e con quali fondi si pensa di finanziarlo. Che ruolo ricopre o ricoprirà il Sig. Philippe Daverio.
  • Che costi si prevedono per la potenziale realizzazione di tale progetto (compreso il compenso dell’esperto, da indicare nel dettaglio) e che utili/entrate si prevede di ottenere .
  • Se sono state considerate e valutate altre differenti proposte di riattivazione culturale della città provenienti dalla città stessa nella persona dei suoi operatori culturali ed esperti culturali.
  • Quali sono i risultati in termini sia economici che di risonanza previsti dalla potenziale realizzazione del progetto Omnia Terra.
  • Se le maestranze impegnate nella realizzazione del progetto siano locali.
  • Se è prevista la collaborazione e/o cooperazione all’interno del progetto di maestranze ed operatori culturali, e artisti locali.
  • Chi è il referente artistico esperto o la commissione di esperti di settore in seno all’amministrazione che valuta i progetti artistici, compreso questo.

E’ una partita per il controllo del territorio che intendiamo vincere

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Ancora una volta Ubuntu è nel mirino. Ancora una volta atti di intimidazione vandalici e pericolosi cercano di sbarrarci la strada. Questa volta hanno messo la colla nelle serrature del nostro furgone, hanno lanciato un enorme masso contro un finestrino, e hanno tagliato alcuni fili della luce all’esterno dei nostri locali.

Era passato poco più di un mese da quando le sedi delle associazioni del Centro delle Arti e delle Culture di Tavola Tonda era stata svaligiata.

Ma neanche questa volta ci fermeremo. Continueremo come sempre nel nostro lavoro quotidiano, facendo, accanto alle altre realtà del terzo settore, la vera antimafia; che non è quella delle istituzioni, fatta di dichiarazioni pubbliche di solidarietà o di commemorazioni. E’ quella dei fatti e delle azioni.

Per questo, questa volta chiediamo alle istituzioni, e all’amministrazione comunale in primo luogo, azioni vere e concrete, non solo belle parole.

In primo luogo, chiediamo che venga convocata una seduta di Consiglio Comunale sul tema, e che venga fatta, per una volta, sul territorio: a Tavola Tonda.

Leggi  anche:

- la mia opinione su BlogSicilia;

- il resoconto di Epolis:

20100413_epolis_ubuntu

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Interrogazione al sindaco sulle condizioni dell’Ucciardone

La situazione penitenziaria attuale risulta carica di estrema criticità e  necessita di urgenti interventi da parte delle Istituzioni

L’alto numero di detenuti suicidi va a testimonianza delle gravi criticità penitenziarie e l’attuale sovraffollamento va a discapito delle condizioni detentive in linea con il dettato costituzionale previsto dal terzo comma dell’articolo 27 (”le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”).

Consapevole di queste condizioni e schierandomi sempre a tutela dei diritti umani universali, anche a seguito delle gravi dichiarazioni del Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti Fleres, circa l’inadempienza dell’Amministrazione Comunale in merito, ho presentato una interrogazione urgente al Sindaco di Palermo per conoscere la natura di tali “promesse” e sollecitarne la concretizzazione.

Pertanto ho chiesto di conoscere in maniera dettagliata gli interventi che questa amministrazione intende porre in essere e quali sono i tempi di realizzazione.

Inoltre ho sollecitato una relazione dettagliata sulla politica dell’amministrazione in termini di recupero sociale.

 

Il mio intervento su Blogsicilia

 

 


by faber, Wednesday, 05 May 2010 10:20 Comments(0), Read all
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aggiornamenti aprile 2010

FIGURAZIONI ricercasi per la fiction “IL SEGRETO DELL’ACQUA”

Da metà Aprile saranno girate a Palermo alcune scene di “il Segreto dell’Acqua”, una fiction in sei puntate destinata al prime time della prossima stagione di Raiuno, prodotta da Magnolia Fiction e Rai Fiction, con la regia di Renato De Maria.

Riccardo Scamarcio sarà Angelo Caronia, un giovane detective considerato una speranza per capacità di analisi, ma pessimo per carattere.

La produzione sta cercando figurazioni di tutte le età.

E’ una buona occasione per prendere contatti, fare un’esperienza istruttiva e magari veder profilarsi nuove opportunità in questo ambito.

Se siete interessati siete invitati a presentarvi Giovedi 8 dalle ore 18 presso i locali della luduteca UBUNTU in piazza Tavola Tonda

Bigogna portare una copia della carta di identità e del codice fiscale

In Bocca al Lupo!

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Ancora sulla vicenda dei coniugi Spinali e degli abusi del comandante dei Vigili Urbani

Un esposto alle autorità competenti sul Comandante della Polizia Municipale Di Peri

Un momento del Festino di S.Rosalia con il Gonfalone e il corpo dei vigili urbani in alta uniformeÈ una realtà penosa quella che giorno dopo giorno va configurandosi in questa città.
Sembra di essere in regime fascista in cui repressione e punizione sono gli unici metodi applicabili alla risoluzione dei problemi di un popolo che soffre e quindi urla per mancanza di diritti e per fame. Vorrebbero seppellire la democrazia ed abusano dei piccoli poteri loro conferiti dimenticando quanto grandi sarebbero se applicati nel giusto modo.

Mi riferisco all’abuso messo in atto dal comandante della polizia municipale ieri sera che, in barba a regolamenti, ruoli istituzionali, democrazia, etica e sensibilità, pur non essendo nelle condizioni di farlo, ha vietato l’ingresso a Palazzo delle Aquile persino ai Consiglieri Comunali, autorizzandolo invece solo ad uomini in divisa.

Ho pensato fosse un golpe!!!

Tutto questo dopo i gravissimi fatti accaduti ieri a Piazza Pretoria che hanno visto la coppia Spinali doppiamente vittima della propria “debolezza” sociale in quanto povera. Roulotte sequestrata e sprangate sul corpo e sul viso per l’uomo di 61 anni esasperato e disperato.

Il comandante dimentica che quello della Polizia Municipale è un ruolo sociale ed un compito di sostegno e tutela dei cittadini e non di repressione o punizione. Preoccupato principalmente di trovare una soluzione per far passare la notte al riparo ai signori Spinali appena usciti dall’ospedale, ed ostacolato dal Comandante della Polizia Municipale nell’esercizio di queste che sono anche le nostre funzioni in quanto rappresentanti di popolo, eletti dai cittadini, dopo circa due ore e trenta siamo entrati finalmente nella stanza del gruppo IdV per far riprendere la coppia.
Stamattina ho fatto un esposto alle autorità competenti perché il mio diritto anzi il mio dovere ad esercitare il ruolo di rappresentanza conferitomi dai cittadini che mi hanno votato per far si che le loro voci siano ascoltate nei luoghi istituzionali predisposti, non venga calpestato dall’abuso di un potere conferito ad un singolo da sistemi politici malati che mai accetteremo né tollereremo.

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Un comandante della Polizia Municipale golpista e il diritto alla casa

Hanno sgomberato violentemente una famiglia che viveva in roulotte colpendoli con forza al volto e braccia.
Hanno portato loro via la roulotte, l’unica cosa/casa che possedevano senza prospettare soluzioni.
Sono intervenuto in sostegno e quando stavo entrando con loro al palazzo di città per decidere un piano di lotta sono stato fermato all’ingresso dal corpo di guardia. Il comandante della Polizia Municipale tramite disposizione e poi al telefono con me mi ha negato l’accesso.
“Sono autorizzati ad entrare soltanto uomini in divisa e nessun consigliere”.
Cioè con un abuso di ufficio ha impedito ad un pubblico ufficiale (eletto dal popolo) in pieno esercizio delle proprie funzioni di entrare nella sua stanza di palazzo, osia nei luoghi a lui  preposti.
Non vi racconto i toni.
Domani confermerò la denuncia esposta quando abbiamo chiesto l’intervento della polizia per accedere a Palazzo.
Cosa che ovviamente è avvenuta.
Altro che stato di diritto.
Si vieta di esercitare la rappresentanza nelle sue forme più democratiche.
Il comandante dei vigili faceva politica e non il suo lavoro.
E’ scomodo avere difronte una rappresentanza politica che ti DIMOSTRA CHE I PROBLEMI NON SI SGOMBERANO VIA E LONTANO CON LA FORZA MA SI AFFRONTANO.
Poche ore fa una prima vittoria della vertenza: la famiglia Spinali viene accolta in albergo.
A dopo con altri sviluppi.

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Concerto di Beneficenza per Ubuntu

20100326_concerto_beneficeza_ubuntu

GliArchiEnsemble organizza, in vista della Pasqua, un concerto di solidarietà per Ubuntu, vittima di vili intimidazioni mafiose.

Partecipate numerosi lunedi 29 marzo alle 21,00 nella chiesa di San Francesco di Paola.

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Passeggiata solidale per il Centro delle Arti de delle Culture di Tavola Tonda

20100326_passeggiata_solidale_1

 

Ancora una volta, oggi, Palermo ha dimostrato di volere essere una città diversa.

Siamo scesi in piazza a “passeggiare” perchè non abbiamo dimenticato cosa è successo poco più di due settimane fa a Tavola Tonda. Non lasceremo che cali l’attenzione su quei vili atti intimidatori!

Resteremo vigili e attenti, per far si che le associazioni del centro possano continuare, con serenità, il loro lavoro sul territorio.

 

Di seguito il comunicato stampa della Rete Interistituzionale “Bene Comune”.

 

http://ferrandelli.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Comunicato Stampa Passeggiata Solidale (159.77KB)
added: 27/03/2010
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by faber, Sunday, 04 April 2010 10:31 Comments(0), Read all
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Contro privatizzazione dell'Acqua

CARA ACQUA – Idv Palermo contro la privatizzazione e i rincari

cara_acquaGiovedì alle ore 12 davanti la sede dell’Amap di Palermo in via Volturno lanceremo la sottoscrizione di un atto popolare che impegni l’amministrazione ad una retromarcia sulla privatizzazione dell’acqua e contro i rincari delle tariffe.

Da anni lottiamo in tutela dell’acqua come diritto e non come merce di vendita, attraverso la presentazione di Mozioni e Ordini del giorno in consiglio,ma oggi più che mai sentiamo il bisogno di rafforzare il nostro impegno su questo fronte.

Nei giorni successivi al lancio della campagna ci proponiamo di raggiungere in breve tempo la quota delle 1.000 firme e di poter arrivare così a produrre una deliberazione in Consiglio Comunale.
E’ il modo con cui intendiamo riaprire la discussione sull’argomento.

L’Acqua è un bene comune!

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“IL PESCE D’APRILE DI BAVETTA” – VIAGGIO DI PIACERE O FUGA DALLE RESPONSABILITA’?

Ferrandelli_Bavetta_CammarataQueste che trascorrono sono settimane grigie.
Siamo ormai all’implosione della politica dell’Amministrazione Cammarata.
Fino ad oggi pensavo che il Sindaco e i suoi assessori navigassero a vista senza avere un vero piano programmatico.

Ma durante la conferenza dei Capigruppo di oggi mi sono dovuto ricredere anche su questo.

Il Sindaco e i suoi Assessori hanno abbandonato Palermo.

In un momento in cui la città ha bisogno di risposte e in cui le categorie sociali soffrono per assenza di interlocuzione anche il massimo responsabile delle politiche economiche e di gestione delle Aziende ex municipalizzate abbandona la città per un viaggio di piacere fino al 1 Aprile (e pensare che lo scrivente, di contro, pur non avendo responsabilità amministrative dirette, ha pensato come inopportuno, in questo momento, perfino il proprio viaggio di nozze).

Oggi infatti non si è potuto convocare il consiglio comunale causa “viaggio di piacere” dell’assessore Bavetta la cui presenza è fondamentale, oggi più di ieri, per illustrare i piani per la risoluzione delle criticità di Amia, di Amia Essemme, di Gesip (ormai prossima al fallimento), della vicenda Pip e di quelle legate alle varie voci di bilancio che riguardano le emergenze sociali.

Viaggio di piacere o fuga dalle responsabilità? In entrambi i casi tale assenza determina ritardi su ritardi nella definizione del bilancio di una città già in ginocchio. Mentre la gente sciopera per fame e per lavoro, Bavetta non lavora, va in vacanza e danneggia, sulle orme del suo Sindaco, la città di Palermo.

Lo scollamento che questa classe politica dirigente ha con i suoi cittadini diventa ora dopo ora una voragine incolmabile.

Oggi sono più che mai convinto che Palermo merita di voltare pagina e di avere una classe politica che non improvvisi ma che pianifichi una fuoriuscita dal baratro in cui il Cammarata l’ha sprofondata.

Bisogna andare subito tutti a casa per consentire nuove elezioni!


by faber, Wednesday, 24 March 2010 20:09 Comments(0), Read all
 
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Friday, 03 September 2010 17:12



 


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