Last Shout - Posted by: admin - Friday, 31 July 2009 11:44
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le ultime battaglie del 2009

AMIA e GESIP ieri notte in Consiglio: ennesimo atto di responsabilità di IdV

Stanotte un altro atto di responsabilità nei confronti della città da parte dei consiglieri di Idv, ma adesso l’amministrazione vada veramente a casa.

Ormai è sempre più la norma, sempre più strutturale che il Consiglio Comunale, almeno quella parte sana e consapevole dei processi rappresentata dal centro sinistra, si sostituisca all’azione dell’Amministrazione garantendo prospettiva e serenità alla città.

Questo si è verificato ieri notte in aula durante la trattazione della delibera Gesip.
La giunta aveva presentato in aula una delibera che se approvata, avrebbe portato al rinnovo gli stessi patti e condizioni della convenzione GESIP, causando nei fatti la riduzione del 20% dei salari
di dipendenti già troppo a lungo vessati e mortificati.

E quando parliamo dei dipendenti di GESIP non pensiamo allo skipper del Sindaco ma pensiamo a quella parte sana che in GESIP ha trovato quell’occasione di riscatto sociale che altrimenti non avrebbe mai avuto.

Così l’emendamento voluto dal centro sinistra oltre a garantire il rinnovo per 4 mesi dela convenzione, delinea il processo attraverso il quale, con tappe ben scadenzate nei mesi, si riorganizzi il piano societario verso la costituzione ad aprile di due uniche società tra le aziende ex municipalizzte che gestiranno in housing, quindi con grande tutele dei livelli occupazionali, i servizi del Comune di Palermo.

Un emendamento lodato dai lavoratori e dalle forze sindacali che li rappresentano.

In più la possibilità di aver affidati i progetti a verde da realizzare con i fondi CIPE per un importo di 10 milioni di euro offre una vera boccata d’ossigeno durante questi mesi di riorganizzazione.

Tutto questo garantendo i livelli occupazionali e salariali.

Uguale posizione di responsabilità abbiamo tenuto durante la trattazione della delibera di ricapitalizzaione di AMIA.

Sebbene le nostre proposte fossero diversamente articolate, bene definite nel merito e nelle modalità, l’ostruzionismo dell’amministrazione non ne ha consentito la trattazione.
Un’irrigidimento di posizioni avrebbe soltanto consentito di non potersi presentare dinnanzi al Tibunale fallimentare con prospettive di un possibile risanamento.

In realtà, il gruppo IdV, considerando che le condizioni di un possibile risanamento dell’AMIA sono state dettate dalle battaglie del centrosinistra durante questi mesi in cui abbiamo imposto tagli agli sprechi, riduzione delle perdite senza ulteriori versamenti di contributi TARSU e moralizzazione e controllo delle spese interne ed esterne, ha voluto dare ugualmente una chance all’azienda e ai lavoratori.

Così abbiamo preferito astenerci, sebbene in forte critica e contrapposizione, sul complesso della delibera presentata dall’amministrazione così da consentirne l’approvazione.
Tutto questo solo dopo aver determianto le condizioni, con emendamenti mirati, attraverso i quali le nuove somme, sia liquide sia azionarie, vengano rese disponibili soltanto ad esito positivo di risanamento del tribunale fallimentare così da non consentirne un’aggressione di ventuali creditori.

Ma adesso a maggior ragione dopo il voto di quest’ultima delibera, che non ha visto in aula nemmeno la presenza del Capogruppo del Pdl e del Presidente della Commissione Aziende, chiediamo più che mai coerenza a chi sta dalla parte di miseri interessi personali e pretendiamo a gran voce le dimissioni in massa e la consegna questa città, tremite nuove votazioni, a chi realmente la ama e vuole governarla.

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Bloccato il cenone di Capodanno al Massimo!!

La soprintendenza ha dato parere negativo!!!

Un’altra vittoria della città, contro questa amministrazione che vorrebbe fare un uso privatistico dei beni comuni.

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Il Consiglio prima approvi le nostre proposte per restituire immediatamente il mal tolto e per rispettare la sentenza e subito dopo sfiduci Cammarata

 

Sono già all’ordine del giorno del Consiglio le proposte di IDV, che uniformandosi all’impianto della sentenza del TAR e difendendo le ragioni dei contribuenti palermitani servono per:

- quantificare e pagare direttamente entro 30 giorni, il rimborso della TARSU, evitando quindi la necessità per i contribuenti di presentare l’istanza di rimborso.

- adottare tutti i provvedimenti necessari affinché contabilmente siano registrati gli effetti dei rimborsi relativi al 2006, e la dubbia esigibilità riguardo ai residui attivi relativi al 2007 e 2008 del tributo in argomento

- azzerare l’aumento deciso dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 165/2006, confermando l’impianto tariffario precedente e adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 41 del 2002.

Solo un potere autoreferenziale approva un atto amministrativo discutibile e comunque scorretto dal punto di vista politico per sottrarsi agli effetti di una sentenza.

 

Il Gruppo IDV invita il Consiglio ad approvare queste proposte per restituire ai cittadini il mal tolto e per rispettare le sentenza del POPOLO ITALIANO. E, invita, ancora una volta, i consiglieri a sfiduciare Cammarata per restituire la dignità ai Palermitani.

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DIFFIDIAMO IL SINDACO: NO AL CENONE DI CAPODANNO AL TEATRO MASSIMO!

teatromassimo_sindaco_fabrizio

Di seguito il testo della diffida presentata dal gruppo consiliare IdV per dire no all’uso improprio e privatistico di uno dei più importanti simboli della nostra città!


Al Sovrintendente del Teatro Massimo
Antonio Cognata

Al Presidente del Teatro Massimo
Sindaco di Palermo Diego Cammarata

Al Direttore artistico
Lorenzo Mariani

Al Vice Presidente del Teatro Massimo
Giuseppe Dell’Aira

Ai Consiglieri d’amministrazione del Teatro Massimo
Sebastiano Bavetta
Ester Bonafede
Antonio Cognata
Giuseppe Ferrauto
Renato Scalia

Alla Commissione Cultura al Senato
Fax 06 67063600

Al Vice Sindaco di Palermo
Francesco Scoma

Alla Corte dei Conti

All’Assessore alla Cultura
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Vicepresidente del Consiglio comunale
Al Vicepresidente del Consiglio comunale
Ai Consiglieri comunali tutti

Prot. 457 del 15 /12/2009

Oggetto: “Quest’anno a Palermo il 2010 si festeggia al Teatro Massimo”. Diffida

Premesso
che in data 01/12/2009 un comunicato stampa del Teatro Massimo pubblicato sulla stampa e sul sito ufficiale del teatro stesso, segnala alla cittadinanza che “Quest’anno a Palermo il 2010 si festeggia al Teatro Massimo”

che il comunicato di cui sopra spiega dettagliatamente il programma della serata specificando la scaletta di svolgimento, l’allestimento, la logistica, il catering e la musica confermando che la “notte di San Silvestro” si svolgerà secondo l’iter tradizionale che prevede cenone, tavole imbandite e festa da ballo a seguire, all’interno della sala principale del teatro e dei palchi di tutti gli ordini

che il comunicato di cui sopra porta ad esempio di eguale evento ed organizzazione i teatri europei della Staatsoper di Vienna, quello della Opernhaus di Zurigo e la Fenice di Venezia

che la trasformazione del Teatro Massimo, seppur per una notte, da tempio della cultura e dell’arte in ristorante – night club traduce un uso improprio della struttura in termini culturali, strutturali che economici.

Evidenziando
Che
risulta falsa e manipolativa l’informazione che vede l’organizzazione della Notte di San Silvestro, secondo quello che vorrebbe essere il modello palermitano, all’interno dei grandi teatri europei citati nel comunicato informativo e pubblicati su stampa e sito ufficiale del Teatro Massimo.
Da ricerche e consultazioni, infatti, nessun cenone (seppur di Capodanno) né feste da ballo vengono realizzate nelle sale dei teatri europei citati come esempio.

Che i grandi teatri europei citati, luoghi di cultura e arte, realizzano il primo dell’anno un concerto di musica classica e non banchetti e feste da ballo nelle sale dei loro prestigiosi teatri

che l’imbarbarimento culturale che ha investito questa città negli ultimi anni si auspicava non arrivasse a profanare anche il Teatro Massimo, tempio di cultura e arte, la cui riapertura avvenuta nel 1997, costata fatica in termini di impegno economico e di energia ad un’amministrazione sensibile e attenta a proteggere i propri patrimoni culturali e artistici, le ha garantito riconoscimento culturale e visibilità a livello mondiale grazie alla scelta ed al mantenimento di alte programmazioni culturali e artistiche.

Considerato
che
il passaggio del Teatro Massimo da Ente lirico a Fondazione non garantisce autonomia di gestione al suo Sovrintendente né tantomeno al suo Presidente individuato ai sensi dell’art. 11 del Dlgs 367/96 nel Sindaco di Palermo fin tanto che non subentri la partecipazione di soggetti privati alla fondazione. Il Teatro Massimo rimane quindi di fatto Fondazione la cui gestione dipende da personalità giuridiche pubbliche

che di fatto la Fondazione Teatro Massimo non utilizza fondi privati ma fondi pubblici provenienti dai bilanci comunali.

Che l’uso improprio e barbarico del teatro come ristorante e nightclub mortifica il luogo stesso deturpandone storia, anima e tradizione ed effettuando l’ennesima trasformazione della cultura in commercio

Che l’uso improprio e barbarico del teatro come ristorante e nightclub vizia il mercato della ristorazione “scippando” di fatto il lavoro e la possibilità di guadagno agli esercenti del settore già vessati dalla crisi economica in cui versa il paese tutto e dalle tassazioni folli e riparatorie di danni altrui a loro applicate dall’amministrazione locale attuale.

Conseguentemente

Si diffidano
il Sovrintendente ed il Sindaco,
nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dall’utilizzare il Teatro Massimo per scopi diversi da quelli istituzionali.

Si diffidano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dal realizzare la “Notte di San Silvestro 2010” all’interno delle sale del Teatro Massimo

Si diffidano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dal procedere a qualunque forma di smantellamento e/o smontaggio della platea del teatro.

Si diffidano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo, dal procedere alla vendita dei biglietti per la Notte di San Silvestro 2010.

Si invitano il Sovrintendente ed il Sindaco, nella qualità di Presidente del Teatro Massimo alla restituzione dei proventi già introitati dalla Fondazione provenienti dalla vendita dei biglietti per la Notte di San Silvestro 2010.

Per il Gruppo Consiliare Italia dei Valori

Il Capogruppo
Consigliere Comunale
Fabrizio Ferrandelli

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Il nostro piano programmatico unica proposta concreta. Bene apertura da altre parti politiche

Il piano programmatico presentato il 16 dicembre alla stampa da IdV e dal gruppo consiliare AltraStoria, è l’unica proposta concreta, allo stato attuale, che permetterà di salvaguardare aziende, lavoratori e di ridare luce ad una città purtroppo spenta.

All’interno della nostra proposta abbiamo analizzato diverse soluzioni che danno reali, concrete ed immediate risposte. Per quanto riguarda AMIA, si potrebbe sospendere per un anno il pagamento degli oneri riflessi per poi rateizzarli in cinque anni, ciò permetterebbe un risparmio del 40 % sul costo del lavoro con un notevole boccata d’ossigeno. Per GESIP si potrebbe applicare lo stesso principio sopradetto con in più l’utilizzo delle economie di gestione, circa 4 milioni di uero, ricavati da mutui già estinti.
E’ chiaro che non chiediamo sacrifici a nessuno ma, nell’ottica della riorganizzazione aziendale e quindi della tutela delle aziende e dei lavoratori, possiamo trovare economie in più per garantire futuro e non per pagare solo debiti. Infine leggiamo positivamente l’apertura ad un’analisi del nostro piano da parte delle altre forze politiche presenti oggi alla conferenza stampa. Questo finalmente può essere un nuovo inizio per il consiglio comunale.




by faber, Thursday, 07 January 2010 17:33, Comments(0)
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