Last Shout - Posted by: admin - Friday, 31 July 2009 11:44
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ultima settimana

Nessuna soluzione per lo Zeta e per i 32 rifugiati. La proposta dell’Amministrazione solo una Bufala!

Vergognosamente l’individuazione di un locale da destinare all’accoglienza dei sudanesi era  soltanto un’operazione mediatica dell’amministrazione che ancora una volta dimostra la propria inadeguatezza e inaffidabilità.

Oggi, una volta giunta sul posto per il sopralluogo, la delegazione dei manifestanti e dei sudanesi ha trovato davanti ai propri occhi solo il degrado di un luogo abbandonato, in scarse condizioni igieniche e con urgente necessità di inteventi manutenzione ordinaria e straordinaria per l’ammontare di alcune centinaia di migliaia di euro. Un posto malconcio e insalubre!

Impossibilitati, di fatto, trasferirsi (se non dopo lavori di mesi) i ragazzi dello Zeta per la terza notte vedono prospettarsi ancora freddo, gelo e sofferenza sui marciapiedi di quella che fino a poche ore fa era ancora casa loro, l’unica certezza in questa terra di Sicilia.

Chiediamo immediatamente l’intervento della Prefettura a tutela dei diritti umani e civili di cui anche le Nazioni Unite ieri si sono interessate inviando la propria delegazione.

Così non si fa altro che fomentare la disperazione e la rabbia.

Non si può parlare di legalità se non si è in grado di praticarla garantendo i diritti fondamentali.

E’ proprio da questa colpevole incapacità che deriva l’autorganizzazione dei disperati di Palermo che provvedono da sè ai propri bisogni.

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Sui tetti del Laboratorio Zeta per bloccare lo sgombero

20100119_sgombero_zetaStamattina in via Boito, davanti al Laboratorio Zeta si è presentata la polizia, tentando uno sgombero.

Da stamattina rimaniamo sul tetto, per protestare contro questa presa di posizione insensata.

Il Laboratorio Zeta rappresenta un simbolo di come l’azione sociale si sostituisca in questa città all’amministrazione: i locali di via Boito, erano destinati a diventare un asilo, ma sono rimasti nel più assoluto degrado e inutilizzo, fino alla nascita del Laboratorio Zeta. Che fra l’altro, viene tacitamente riconosciuto dall’amministrazione, visto che risulta intestatario di un contratto AMAP e riceve regolarmente le bollette!!

Negli anni è diventato un luogo di accoglienza, aggregazione e integrazione, non solo per il quartiere, ma per l’intera città. Ha accolto nei suoi locali 32 rifugiati politici sudanesi, che rischiano adesso di trovarsi senza un tetto.

E’ una vergogna che dopo anni di lavoro difficoltoso e senza strumenti per creare una reale integrazione attraverso attività didattiche e culturali, si voglia sgomberare questo luogo!!

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Approvata la nostra mozione per istituire la Consulta dei migranti, i consiglieri aggiunti e l’Ufficio della Pace

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(Autore anonimo. Attribuita anche a Bertolt Brecht)
Consigliere proponente:Fabrizio Ferrandelli

MOZIONE
Oggetto: Impegno per l’approvazione del Programma Comunale per l’Immigrazione, per l’istituzione: dell’Osservatorio sull’Immigrazione, della Consulta dei Migranti, dei Consiglieri comunali Aggiunti in rappresentanza delle diverse comunità etniche residenti in Palermo e per la traduzione delle normative comunali nelle lingue delle diverse comunità etniche residenti nel territorio comunale.
Mandato al Presidente del Consiglio comunale per l’istituzione dell’Ufficio per la Pace.

Palermo città per la Pace, 10 dicembre 2008

Preambolo
Ognuno di noi non sceglie dove nascere ma ha il diritto di scegliere dove vivere. I diritti umani e civili e i conseguenti doveri seguono la persona e non viceversa. Nessuno è straniero sulla terra.

Il Consiglio Comunale di Palermo-città per la Pace

Visto
o i rapporti ONU;
Denuncia che
o 852 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO LA FAME;
o UN MILIARDO E 100 MILA ESSERI UMANI NON HANNO ACCESO A FONTI DI ACQUA POTABILE E OGNI ANNO PER QUESTO DIRITTO NEGATO MUOIONO 8 MILIONI PERSONE;
o CON I SOLDI CHE SI SPENDONO OGNI GIORNO NELLA GUERRA IN IRAQ, SI POTREBERO VACCINARE TUTTI I BAMBINI DEI PAESI POVERI, SALVANDOLI DA MALATTIE ENDEMICHE E DALLA MORTE;
o CIRCA UN MILIARDO DI PERSONE IGNORA CHE COSA SIA L’ASSISTENZA MEDICA;
o UN MILIARDO DI PERSONE NON HA ENERGIA ELETTRICA;
o UN MILIARDO DI PERSONE SONO ANALFABETA;
o OGNI ANNO 15 MILIONI DI PERSONE VENGONO UCCISE DA MALATTIE INFETTIVE: IL 97% NEI PAESI DEL SUD DEL MONDO;
o il ricco occidente spende ogni anno 1.000 miliardi di dollari in armi (di cui: USA 450 miliardi di dollari – Gran Bretagna 47 miliardi – Francia 46 – Giappone 42 – Cina 35 – Germania 33 – Italia 28 – Russia 19 – Arabia Saudita 18 – Canada 11 – vedi allegato 2): per gli economisti basterebbe utilizzare il 5% di questi fondi spesi in armi per combattere davvero POVERTÀ, DENUTRIZIONE,AIDS;
o le 220 persone più facoltose del pianeta possiedono beni e ricchezze che superano il reddito di 2 miliardi e mezzo di persone;
o 3 miliardi di persone si trovano a vivere con l’equivalente di due dollari al giorno;
o una mucca europea riceve l’equivalente di finanziamento pubblico pari a 5 dollari al giorno;
o le risorse della Terra, insieme alle attuali tecnologie, sono più che sufficienti per rendere dignitosamente vivibile l’esistenza di tutti e quindi lo stato di disuguaglianza esistente non è dovuto alla carenza di risorse e mezzi, ma è determinato da precise scelte politiche;
o delle migliaia di miliardi di dollari che vengono movimentati ogni giorno nel mondo, solo il 5% riguarda scambi commerciali o transazioni economiche reali, il 95 % è impiegato in speculazioni e arbitraggi, nell’immenso gioco di fluttuazioni dei cambi e di speculazioni sui differenziali dei tassi di interesse, il denaro viene impiegato per moltiplicare denaro con cui fare altri soldi, strozzando l’economia reale e impedendo l’equa ripartizione delle risorse e delle ricchezze del mondo;

dichiara che
l’attuale crisi economica e finanziaria per quanto denunciato non è una eventualità, ma è espressione di un modo di produzione che impedisce l’equa ripartizione delle risorse e delle ricchezze fra tutti gli esseri umani;

Ritiene che
o i grandi flussi immigratori non sono quindi una fatalità, sono la conseguenza – come denunciato – di un mondo ingiusto, di politiche incapaci di dare a tutti dignità, speranza, futuro;
o nessuno abbandona volentieri la sua terra, i suoi affetti, le sue radici, lo fa se ha come alternativa la miseria, la guerra, la morte;
o che dietro l’etichetta di clandestini ci sono persone che lavorano duramente nelle nostre case, nelle nostre fabbriche e nei nostri cantieri quasi sempre in condizioni di supersfruttamento, e sempre più frequentemente in condizioni di schiavitù, rese possibili dalla loro condizione di invisibilità e illegalità;
o l’attuale legislazione ha incentivato la clandestinità e il lavoro nero, consegnando tanti uomini e donne al caporalato e alle mafie;

dichiara che
o l’illegalità maggiore non è di chi – a causa di una legislazione sbagliata – ha solo la colpa di non aver i documenti in regola, ma è di chi approfitta di una legge sbagliata per violare i diritti più elementari;
o negare diritti fondamentali anche a un solo uomo è come negarli a tutti perché è solo la loro universalità a renderli concreti ed operanti;

Considera necessaria
la costruzione di nuovi luoghi “politico-sociali” che possano esprimere nuove categorie analitiche per meglio comprendere il ruolo e le funzioni delle città e degli organi che le rappresentano e le governano anche rispetto al fenomeno immigratorio, cercando attraverso approssimazioni successive non l’unità, ma la molteplicità, non la sintesi che non ospiti varianti, ma ragioni diverse per raggiungere lo stesso fine.

Il Consiglio comunalesi impegna a deliberare entro 45 giorni dall’adozione della presente

Il Programma comunale integrato per l’immigrazione, uno strumento per definire gli indirizzi e gli interventi idonei a perseguire gli obiettivi dell’integrazione/inclusione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati residenti nel territorio comunale.


Il Consiglio comunale
dà mandato al Presidente del Consiglio comunale di istituire entro 10 giorni dall’adozione del presente provvedimento l’Ufficio per la Pace composto dall’Ufficio di Presidenza e da un consigliere per ciascun gruppo consiliare;

 

dà mandato alla Segreteria Generale e all’Ufficio di Staff del Consiglio comunale di predisporre entro 30 giorni una proposta di deliberazione relativa all’istituzione e all’articolazione dei seguenti strumenti:

1. della Consulta dei Migranti,
2. dell’Osservatorio comunale sull’immigrazione;
3. dei Consiglieri Comunali aggiunti in rappresentanze delle comunità straniere residente nel territorio comunale.Per quanto considerato necessario in premessa il Consiglio comunale impegna il Presidente del Consiglio comunale

a convocare entro 20 giorni dall’adozione della presente mozione, una seduta di Consiglio comunale invitando i rappresentanti delle diverse comunità residenti nel territorio comunale, i soggetti sociali impegnati nell’accoglienza dei migranti per dare inizio alla costruzione di nuovi luoghi politico-sociali.

Il Consiglio comunale  impegna il Sindaco, la Giunta e gli Uffici competenti
ad adottare tutti i provvedimenti per realizzare – colmando finalmente una grave inadempienza civica – la traduzione delle norme comunali nelle lingue delle diverse comunità etniche residenti nel territorio comunale;

Il Consiglio comunale invita Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Governo e il Parlamento della Repubblica Italiana a:

o modificare l’attuale legislazione sull’immigrazione e per dotare gli enti locali di strumenti giuridici ed economici per realizzare una vera politica di inclusione sociale nel rispetto dei diritti umani, delle diversità e nel rispetto dei valori democratici della nostra Carta Costituzionale; introdurre rispetto all’acquisizione del diritto di cittadinanza accanto allo ius sanguinis anche lo ius soli finalmente liberato da tutte le limitazioni vigenti;
o estendere ai lavoratori migranti – costretti a lavorare in nero – che denunciano i caporali e/o i datori di lavoro, le misure previste a favore delle prostitute extracomunitarie che denunciano i loro sfruttatori.

 

Il Consiglio comunale invita Il Presidente, il Governo e il Parlamento della Regione Siciliana ad approvare – seguendo l’esempio di altre amministrazioni regionali più virtuose – una legge regionale per dotare la nostra regione, che si fregia di essere “CAPITALE del MEDITERRANEO”, e gli enti locali di tutti gli strumenti giuridici ed economici necessari – data la dimensione e la dinamica del fenomeno immigratorio nella nostra terra – per costruire con tutte le realtà etniche, sociali e politiche presenti nel territorio una via “siciliana”, mediterranea all’inclusione sociale.

Palermo-città per la Pace, 10 dicembre 2008

Il consigliere
Fabrizio Ferrandelli

approvata in aula IL 14 GENNAIO 2009 dopo testarda battaglia

mozione_migranti
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Italia dei Valori a fianco dei lavoratori di Termini Imerese

termini

Non può essere ignorato il grave danno sociale che deriverebbe dalla chiusura dello stabilimento FIAT a Termini.

Per questo IdV si schiera a fianco dei lavoratori, e sottopone a FIAT due proposte. Le  ipotesi restano due: se FIAT rimane deve mantenere i livelli occupazionali, confermare il nuovo piano industriale annunciato nel 2008, ad oggi disatteso; se FIAT va via deve dire quale sostegno intende dare ai lavoratori, cede simbolicamente al prezzo di 1 euro tutti gli impianti, immobili e terreni alla Regione Siciliana.

 

http://ferrandelli.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Proposte di IdV per la Fiat (21.95KB)
added: 14/01/2010
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by faber, Thursday, 21 January 2010 22:51, Comments(0)
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